GERBERA


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La gerbera è originaria dell’Africa e dell’Asia orientale e fa parte della famiglia delle compositae. Ne esistono circa 70 specie di perenni erbacee, semirustiche; sono particolarmente adatte per la produzione di fiori da recidere. Si coltivano facilmente in tutte le regioni a clima mite.
La specie più comunemente coltivata è la Gerbera jamesonii. Questa specie è originaria della regione del Transval, in Sud-Africa, può raggiungere l’altezza di 50-60 cm ed il diametro di 60 cm. Le foglie della gerbera jamesonii sono lobate, internamente tormentose, di colore verde-glauco nella pagina superiore, bianco lanuginoso nella pagina inferiore; sono lunghe circa 20-40 cm. I fiori sono numerosi, isolati, di colore arancio-scarlatto, larghi anche 10-12 cm. Il periodo della fioritura va da maggio a settembre. Cresce a cespugli.

Numerose sono le varietà e gli ibridi in commercio, sia con fiori semplici che fiori doppi, dai colori delicati e dai colori più accesi.

Le gerbere possono essere coltivate all’aperto, nelle regioni caratterizzate da clima mite durante tutto l’anno, oppure in appositi contenitori, nelle regioni più fredde.  
L’importante è aver cura di collocarle in una posizione soleggiata e ben riparata; se, durante il periodo invernale, vengono ritirate all’interno è necessario porle in ambienti illuminati, dove la temperatura non scenda al di sotto di 5-7 gradi.

In ogni caso il terreno deve essere ben drenato, leggero e sabbioso. La concimazione deve essere, di regola, effettuata in primavera.

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La fioritura si verifica dalla fine della primavera alla fine dell’estate. E’ possibile anche ottenere fioriture invernali; a tal fine bisogna interrompere l’annaffiatura in maggio, favorendo così il riposo della pianta durante il periodo estivo, e poi, in settembre concimare e riprendere ad annaffiare, costantemente ed in maniera abbondante la pianta, in modo da stimolarne la ripresa vegetativa.
La moltiplicazione può avvenire per seme, per talea o per divisione. Le talee devono essere ricavate da getti non fruttiferi e vanno poste in vasi contenenti terriccio sabbioso durante la primavera. Anche nel caso della moltiplicazione per divisione la prassi da seguire è la stessa. Se, invece, la riproduzione è per seme, già in febbraio-marzo si pianteranno i semi negli appositi contenitori, inizialmente di piccole dimensioni. A mano a mano che la piantina crescerà, ci si preoccuperà di invasarla in contenitori più grandi.

Le annaffiature non devono essere troppo frequenti o abbondanti, in quanto è preferibile che il terreno si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra. Se annaffiata troppo frequentemente o in maniera troppo abbondante, la gerbera diventa vulnerabile al marciume radicale.  
A compromettere la salute della pianta possono essere anche gli afidi; in tal caso consigliamo l’uso di uno dei tanti aficidi attualmente in commercio.