Maranta
(Marantaceae)
 

 

 

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Maranta leuconera

Genere originario del Brasile e delle zone tropicali dell’Africa che comprende circa una ventina di specie. 

La Maranta viene coltivata per il fogliame variegato assai ornamentale.
I fiori, non molto vistosi, sono formati da tre petali che presentano al loro interno dei grandi stami. 

Si possono coltivare sia in casa che in serra. Una particolarità curiosa di queste piante è che chiudono le foglie quando la luminosità dell'ambiente è elevata. Si tratta difatti di piante che resistono bene anche in zone non molto luminose. 

La temperatura non deve mai scendere al disotto degli 8-10 gradi. 

La moltiplicazione avviene per divisione delle piante o per talea nel periodo estivo lasciando 3-4 foglie per ramo. 

Alcune varietà di Maranta vengono utilizzate per fini alimentari: in particolare dalle radici si ottiene un tipo di fecola commestibile.

Il nome Maranta deriva dallo studioso Bartolomeo Maranti, che per primo la studiò nel XVI secolo.

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Maranta bicolor
 

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Maranta depressa

Maranta arundinacea
Originaria dall’America tropicale presenta degli steli sottili alti circa 2 metri e delle foglie molto grandi che possono arrivare anche a 30 cm. Quando la pianta raggiunge una certa dimensione produce dei piccoli fiori bianchi.

Maranta bicolor
Originaria delle zone del Guyana in Brasile, ha un portamento raccolto. Le foglie, di colore verde scuro, ellittiche, superano raramente i 14 cm di lunghezza. Il fiore, poco vistoso, è di colore bianco con una nervatura porpora all'interno.

Maranta Leuconeura
Originaria dal Brasile, presenta degli steli abbastanza corti con un portamento decombente. Non raggiunge grandi dimensioni, massimo 50 cm, ed è composta da foglie ellittiche con la punta arrotondata che raggiungono i 15 cm. Questa pianta è anche conosciuta come "Pianta della preghiera".