mais

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l mais, o granoturco, se lo confrontiamo con il frumento o con il riso non
a molta importanza per le abitudini alimentari umane, ma non per gli animali,
infatti, l’uomo utilizza questo cereale come mangime.
Questo vegetale nonostante sia
ricco di zuccheri è un alimento povero di proteine, sali minerali e vitamine, e
per questo le popolazioni che un tempo si nutrivano quasi esclusivamente di
mais erano colpite da una grave malattia, la pellagra, causata essenzialmente
dalla mancanza di vitamina PP.
E’ una pianta erbacea annua, che
appartiene al gruppo dei cereali, della famiglia delle graminacee, dell’ordine
delle Glumiflora.
E’ introdotto in Europa nel XVI
secolo. Il granoturco originario dell’America meridionale e centrale è
coltivato nelle regioni temperate in tutto il mondo. Dalle cariossidi si
ricavano, oltre alla farina, anche alcool, amido e olio.
Con i residui della lavorazione
si preparano mangimi concentrati per il bestiame; i cartocci e i tutoli sono
usati come combustibile, per lettiere da stalla o per la produzione di
cellulosa; le foglie verdi trovano impiego come foraggio. Trattando i frutti
con il calore si ricavano dei fiochi, che poi sono i classici pop corn.
Nell’Italia settentrionale si usa
la farina di mais per preparare la polenta,
facendo bollire a lungo la farina con acqua sino a formare una pasta
consistente. Il valore alimentare della polenta, di per sé piuttosto scarso, è
accresciuto dall’aggiunta di svariati condimenti, come latte, burro, formaggio,
sughi di carne e verdure ecc.
I principali produttori mondiali
di granoturco sono USA, Cina, Brasile e Messico.