ORATA
(Sparus aurata)



RICETTE

I nomi dialettali principali sono dorada in Abruzzo, aurata in Campania, auràda in Liguria,bannicella in Puglia, zuràta in Sicilia. L'orata ha corpo ovale e compresso. La parte superiore della bocca (mascella) sporge su quella inferiore (mandibola); sono presenti denti, in gran parte a forma di molare, adatti a frantumare i gusci di conchiglie e crostacei. L'orata ha una sola pinna dorsale, che presenta raggi sia spinosi che molli. Le pinne pettorali sono lunghe ed acute, più corte le addominali, la coda è formata da due lobi ben distinti. Il colore del corpo è grigio, con riflessi azzurro-dorati sul dorso e argentei sui fianchi. Sul capo, spicca una fascia dorata all'altezza degli occhi e l'opercolo presenta una banda nera. La lunghezza massima riscontrata è di circa 70 cm con un peso di circa 5-6 kg; gli esemplari sono mediamente lunghi 30-35 cm. L'orata appartiene alla famiglia degli Sparidi, che include numerose altre specie come i saraghi e i pagelli. Si distingue soprattutto per la fascia dorata all'altezza degli occhi, da cui deriva il nome della specie.
 

DOVE SI PESCA
E' comune in tutto il Mediterraneo, soprattutto in quello occidentale e settentrionale, è presente nell'Atlantico orientale, dalla Gran Bretagna al Senegal, è invece rarissima nel Mar Nero, dove non si riproduce. Nei nostri mari viene pescata dai professionisti per mezzo di reti da posta, a strascico e con i palangari. Le principali catture provengono dal Tirreno, che contribuisce per il 34% alle catture nazionali, dalla Sardegna con il 21%, dalla Sicilia (12%) e dall'Adriatico (20%). E' una delle specie più pregiate della vallicoltura e della gestione lagunare (alto Adriatico, Toscana, Sardegna) ove lo strumento principale di cattura è il lavoriero, trappola che sfrutta le periodiche migrazioni tra mare e lagune che la specie compie nella ricerca di temperature idonee, di cibo e per la riproduzione.

CONSUMO
Il prodotto fresco è il più ricercato. Come testimonia Columella, già gli antichi romani apprezzavano l'orata per la bontà delle sue carni e per tale motivo la allevavano. Oggi è ancora tra le principali 10 specie di pesce fresco più acquistate in Italia. Il contenuto proteico supera il 19%, pochi i grassi, molte le vitamine (B1, B2) e i sali minerali (soprattutto calcio, potassio e fosforo).